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Cesare Albertini, Città di Milano. Piano regolatore, 1933 (incisione, 435 x 410 mm, scala 1:5 kilometri). Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Milano.

Nel 1927 il Comune istituisce un ufficio urbanistico, diretto dall’ingegnere Cesare Albertini, appositamente destinato alla stesura del nuovo piano regolatore e di ampliamento. Redatto nel 1931, il piano prospetta le linee direttive di sviluppo per una città che non si pone limiti alla crescita e assoggetta “alle proprie esigenze di espansione ogni zona residua”; ha stesura definitiva nel 1933 e viene ufficialmente adottato l’anno seguente. Nel 1931 Milano conta già un milione di abitanti ed è quindi l’auspicata grande città bisognosa di un “energico” rinnovamento, che Albertini trova in parte nelle idee emerse dal concorso del 1926 e, in particolare, dal progetto vincitore Ciò per Amor. Tra i punti fermi del piano vi è infatti la riorganizzazione delle vie di traffico in vista di un forte sviluppo della circolazione automobilistica regionale: si ricorda che nel 1925 era stata aperta la Milano-Laghi, la prima autostrada al mondo; che nel 1927-1931 era stata aperta quella per Bergamo Brescia e che erano in via di completamento l’autostrada per Torino e per Genova. Nella pianta d’insieme si evidenzia la grande arteria anulare che convoglia e raccorda il traffico proveniente da Venezia, Torino, Genova e il centro Italia; nelle aree a margine del confine cittadino si nota inoltre il tentativo di trasformare gli originari nuclei suburbani in nuovi quartieri residenziali, caratterizzati da planimetrie di vario disegno, articolati da viali in curva e viali rettilinei che si inseriscono nella già fitta maglia viaria.