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Pianta di Milano coll’indicazione del piano generale regolatore edilizio e di ampliamento – 1910, Edizione Stabilimento d’Arti Grafiche A. Bertarelli e C., Milano (scala 1:5.000). Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Milano.

Gli ingegneri municipali Giovanni Masera e Angelo Pavia sono gli autori del nuovo piano regolatore edilizio e di ampliamento, elaborato a soli vent’anni dal piano Beruto, a causa della rapida crescita della città. Nel 1910 Milano conta circa 600.000 abitanti, il doppio di quelli computati nel censimento del 1881, così che il piano, pur assumendo i principi formulati da Cesare Beruto, deve commisurarli alle nuove quantità destinando alla futura espansione aree per ben 2240 ettari. La carta, ad uso dei tecnici, amplia conseguentemente la sua scala, ma cerca di mantenere la leggibilità del dettaglio. Attraverso un meticoloso abaco di linee e colori è possibile individuare i futuri cambiamenti che riguardano il costruito, le aree verdi e soprattutto le vie di comunicazione con particolare attenzione alla rete ferroviaria. Masera e Pavia si premurano di infrangere la cosiddetta “cintura di ferro” che circonda Milano di binari e, al pari della cinta muraria, ne preclude i moti di crescita, prevedendo sostanzialmente un nuovo scalo in via Farini in sostituzione dello scalo Sempione e una nuova stazione centrale del tipo a terminus (o di testa) in sostituzione dell’esistente struttura del tipo passante. A nord-est, arretrata di circa 500 metri rispetto alla stazione esistente, si individua quindi chiaramente la sagoma e l’ingombro della futura stazione centrale, una presenza che da qui in poi comparirà sempre sulle mappe, nonostante venga completata e attivata solo nel 1931. Nel disegno di ammodernamento promosso dal piano è inoltre compreso il potenziamento dei navigli esterni come via di trasporto merci; si ipotizza quindi un nuovo canale navigabile che raggiunge, in prossimità di Rogoredo, il cosiddetto Porto di Mare, centro di arrivo e partenza dei flussi navigabili, chiaramente leggibile in mappa: un’idea mai realizzata, ma più volte ripresa fino ad oltre gli anni Trenta. Nella pianta sono inclusi i più significativi nuovi edifici e attrezzature appena finiti, quali ad ovest la nuova sede del Pio Albergo Trvulzio e ad est il mercato di Frutta e verdura di Porta Vittoria con la pianta a corone concentriche, entrambi inaugurati nel 1910; più oltre compare anche la nuova sede del Politecnico a Città Studi, che sarà invece realizzato solo dopo la prima guerra mondiale.