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Milano presente e avvenire 1896Guide Brentari, Antonio Vallardi, Milano (320 x 245 mm), in Ottone Brentari, Le vie di Milano e l’origine dei loro nomi, Paravia, Milano – Torino – Roma 1896. Biblioteca Nazionale Braidense, Milano.

Presente e avvenire: l’intreccio fra tempi diversi, la registrazione dell’esistente e la prospezione del futuro è sintetizzata dal titolo della mappa, inclusa in uno studio sulla toponomastica milanese dovuto al geografo, storico e giornalista trentino Ottone Brentari, autore di diverse guide storico-artistiche e paesaggistiche. La pubblicazione in questione fornisce un completo repertorio dei nomi stradali, dei quali si danno notizie storiche essenziali e le coordinate della collocazione topografica in rimando alla pianta della città. La Milano dell’avvenire è rappresentata con colorazione diversa ed è sostanzialmente la fascia esterna prevista dal piano Beruto, completa di zone verdi non ancora realizzate. Tale è ad esempio nell’area di ampliamento a sud il futuro parco dedicato a Alessandrina Ravizza (iniziato nel 1906), mentre esiste invece da due anni il parco Sempione nell’ex piazza d’Armi dietro il Castello Sforzesco. Inaugurato nel 1894 in occasione delle Esposizioni Riunite di Milano, esso mette fine al succedersi delle proposte che per quest’area avevano ipotizzato diverse forme di utilizzo e segna un’importante affermazione dell’architetto Emilio Alemagna quale progettista del verde. Pur nell’ampiezza del rapporto di scala, la mappa mostra bene l’impianto generale del parco e la trama dei suoi percorsi che, a differenza dei giardini pubblici di Porta Venezia, si raccordano negli assi principali al tessuto viario della città.