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Progetto del piano regolatore della città di Milano compilato dall’ingegnere municipale Cesare Beruto (Tav. 1), Lit. D. Bellazzi e C., Milano 1884 (litografia a colori, 742 x 588 mm, scala 1:10.000).  Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Milano.

L’ingegnere Cesare Beruto, capo dell’ufficio tecnico Comunale, è incaricato nel 1884 di redigere il primo piano regolatore e di ampliamento della città con lo scopo di dare ordine alle trasformazioni e di programmare la crescita urbanistica. La mappa si riferisce al progetto presentato in Consiglio Comunale nel 1885, ma le sue linee sono sostanzialmente uguali a quelle della versione definitiva, entrata in vigore nel 1889. Il “principio direttivo” è di unire “l’area interna e l’area esterna” (la città entro le mura e gli ex Corpi Santi) predisponendo una piattaforma di infrastrutture viarie a supporto delle connessioni e dello sviluppo. Beruto estende l’impianto “stradale a ramificazione” e proietta all’esterno il sistema anulare, confermando in tal modo la struttura tradizionale della città che egli giudica positivamente in termini di disegno urbano, di movimento e processi espansivi. La mappa “illustra” chiaramente tali intendimenti corredandosi di una serie di Avvertenze che spiegano il significato delle diverse linee e colori. Secondo la prassi consolidata del disegno tecnico, il giallo (si veda nel centro storico l’aperture di nuove vie) indica le demolizioni e il rosso le nuove costruzioni, mentre l’ampia corona rosa all’esterno dei Bastioni identifica la fascia di sviluppo con i futuri isolati. In trasparenza si possono leggere le linee del tessuto esistente, poiché un piano regolatore non può che mostrare in contemporanea l’impianto urbano nella realtà e in prospettiva: stabilendo per altro un tipo di rappresentazione che entrerà nella prassi editoriale. Tra i nodi urbani di particolare interesse spicca l’area dell’ex Piazza d’Armi estesa tra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace: area soggetta a svariate proposte di fabbricazione da parte di società edilizie, destinata invece a giardini da Cesare Beruto e qui rappresentata con una maglia di viali a scacchiera e parti a verde che ne anticipano la futura trasformazione in Parco Sempione.