Cartepiante_img03

Comune di Milano, Naymiller dis. e Prada inc., Antonio Vallardi Editore, Milano 1873 (litografia 347 x 315 mm). Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Milano.

Nel 1873 l’aggregazione al territorio comunale di Milano dei Corpi Santi porta la superficie urbana, fino ad allora contenuta entro le mura spagnole, da 8,23 kmq a 67 kmq e aumenta la popolazione (circa 199.000 abitanti) di 62.000 unità. Organizzati da Giuseppe II in un unico comune, i Corpi Santi (così chiamati per i cimiteri che vi erano ospitati) erano già stati annessi al Comune di Milano durante il periodo napoleonico, ma ne furono di nuovo separati durante la Restaurazione. Condizione favorevole al loro sviluppo e alla loro prosperità era stata l’esenzione dai dazi urbani e quindi un più conveniente regime fiscale che aveva sollecitato la presenza di numerose attività produttive, avvantaggiate altresì dalla facilità delle comunicazioni con il resto della regione. L’annessione avviene non senza contrasti e resistenze da parte del suburbio, ma è parte dell’irrinunciabile destino territoriale di Milano e della sua vocazione alla mobilità dei traffici e del commercio contro la staticità della fortezza e i confini delle mura.