Riviste italiane di fotografia

Riviste italiane di fotografia dall’unità agli anni trenta nelle collezioni della Biblioteca Nazionale Braidense

Si riproduce qui di seguito il catalogo delle riviste italiane di fotografia conservate presso la Biblioteca Nazionale Braidense ed esposte lo scorso anno nell’ambito della mostra sui fondi milanesi di fotografia scientifica intitolata La scienza in posa. Tecniche e funzioni della fotografia scientifica (1876 –1950), a cura di Marina Gnocchi, Fondazione Forma, Milano, 9-12 giugno 2011. Si ringraziano il direttore della Biblioteca Braidense Dott. Andrea De Pasquale e il Dott. Aldo Coletto.

 

Introduzione

La lastra fotografica è la vera retina dello scienziato, che vede tutto, che analizza tutto e che addiziona le impressioni, senza fatica, senza parzialità, senza preconcetti.
“Il Progresso fotografico”, VI, 1899, p. 189.

“La fotografia è la passione del giorno. Le nuove e numerose sue applicazioni all’arte, alla scienza, all’industria ne hanno allargato in modo straordinario il campo d’azione e le creano di continuo nuovi cultori”. Così esordisce nel 1892, la Rivista scientifico-artistica di fotografia del Circolo fotografico lombardo. I suoi numerosissimi soci hanno profili professionali molto diversi. Molti di loro sono personalità eminenti: dai titolari di grandi case fotografiche milanesi come Mario Granzini e Icilio Calzolari, a fototecnici e chimici come Luigi Gioppi e Raffaele Namias a professori e giornalisti come l’architetto Luca Beltrami ed Eugenio Torelli Viollier, il fondatore del Corriere della Sera.
Due anni più tardi, il Circolo fotografico lombardo organizza a Milano, nell’ambito delle Esposizioni riunite del 1894, un’Esposizione internazionale di fotografia. È la prima allestita nella Penisola e i suoi 2.500 metri quadrati di spazi espositivi non bastano ad accogliere gli espositori italiani e stranieri, suddivisi tra Fotografi professionisti, Fotografi dilettanti e Fotografi tecnico-industriali.
Uno spazio a parte deve essere aggiunto per la Fotografia scientifica, con ventidue espositori tra istituti scientifici, scienziati e dilettanti. Qui vanno in scena per tutta la durata della mostra “proiezioni astronomiche e microfotografiche con diapositive gentilmente concesse dalla Società Urania di Berlino e dal sig. Giulio Rebuschini di Milano, che interessano grandemente il mondo scientifico e il pubblico studioso, con grande vantaggio della popolarizzazione degli studi”.
Quest’universale infatuazione per la nuova arte della fotografia assegna un ruolo di protagonista alle riviste specializzate, che si diffondono alla fine del XIX secolo anche in Italia e che svolgono un ruolo fondamentale anche per la fotografia scientifica. La funzione di questi periodici è doppiamente importante sotto questo aspetto perché oltre a far conoscere le apparecchiature e le innovazioni comunicate dalle riviste estere e di fotografia contribuisce a far dialogare tra loro i fotografi di professione e gli scienziati appassionati di fotografia pubblicando immagini di laboratorio, presentando esempi e tecniche di proiezioni luminose a scopo divulgativo e didattico e interventi e interventi e discussioni sull’uso della nuova arte come strumento di conoscenza.
Scrive in proposito il direttore del giornale Il progresso fotografico Giorgio Roster che “i servizi che la fotografia può rendere alle scienze sono di due ordini, a seconda che venga adoperata come semplice modo di riproduzione oppure come metodo di indagine ed analisi scientifica. Questa distinzione trova la sua corrispondenza nello sviluppo storico delle applicazioni della fotografia, la quale se da principio si offerse allo scienziato come un mezzo di riproduzione rapido e di fedeltà matematica, divenne poi nelle sue mani un ausiliario potente di analisi, da supplire all’imperfezione dei nostri sensi” (Le applicazioni della fotografia alla scienza, “Il Progresso fotografico”, VI, 1899, p. 102).
Nella macchina fotografica la cultura scientifica positivista della fine del XIX secolo riconosce il suo più potente strumento di osservazione e di legittimazione: uno strumento le cui possibilità di applicazione in campo osservativo appaiono illimitate, come nel caso della stereoscopia: “la visione stereoscopica non è solamente utilizzata per osservare un ritratto, un monumento, un paese, ma trova la sua applicazione in molte delle scienze biologiche e nelle scienze naturali. L’esploratore ed il geologo vi ricorrono per mettere in evidenza i rilievi, e la prospettiva di catene montuose inaccessibili, o le sinuosità delle coste vedute dal largo, il meteorologista per giudicare della forma e delle dimensioni delle nubi, il microscopista per dare rilievo agli oggetti estremamente piccoli” (ibidem, p. 103).
La funzione euristica e dimostrativa che la fotografia risulta poter svolgere per tutte le scienze naturali e per quelle di laboratorio è così importante per i contemporanei da poter affermare che la vera natura della fotografia non è di creazione artistica, ma scientifica: “oggi può affermarsi che la fotografia conta più meriti ed ha più vasti confini come metodo di investigazione scientifica e come scienza, che non abbia come arte” (ibidem, p. 86).

 

Schede

La Camera oscura. Rivista universale dei progressi della fotografia
per O. Baratti, anno III,
Milano, Tip. di Giuseppe Redaelli, 1865.
Pubblicazione mensile apparsa nel 1863 basata su traduzioni di articoli del Bulletin belgique de la photographie, Photographisches Archiv, Bulletin de la Société française de photographie, Le Chimiste, The Photographic News e altri giornali stranieri del settore.

Il Dilettante di fotografia. Giornale popolare mensile illustrato
diretto da Luigi Gioppi, anno I, I maggio 1890. Milano, viale Monforte, 3.
Sede presso il deposito generale di fotografia, via Santa Radegonda,11 Milano.

Rivista scientifico-artistica di fotografia. Bollettino del Circolo Fotografico Lombardo
redattori Mario Granzini, Rodolfo Namias, anno I, fasc. I, 1892.
Milano, Circolo Fotografico Lombardo.
A fine secolo, la migliore pubblicazione italiana della nuova arte.

Il Progresso fotografico. Rivista mensile di fotografia e di applicazioni ai processi fotomeccanici di stampa
anno VI, 1899,
Milano, Il Progresso fotografico.
Nata nel 1894 e diretta dal chimico Rodolfo Namias, dal 1890 direttore del Bollettino della Società italiana di fotografia.

Eco popolare della scienza, industria e fotografia. Rivista mensile completamente pratica
diretta dal prof. Rodolfo Namias, anno I, 1903
Milano, Tip. Abbiati, sede: via Cappuccio, 7, Milano
Mensile di invenzioni, divulgazione medica, elettrotecnica, fotografia.

Annuario del progresso fotografico. Rassegna pratica degli ultimi progressi della fotografia e applicazioni negli ultimi anni
diretto dal prof. R. Namias per cura de Il Progresso fotografico,
Milano, Stab. Lito – Tip.. G. Abbiati

Il Corriere fotografico. Periodico mensile illustrato di fotografia pratica
diretta dal prof. Tancredi Zanghili (Photophilus),
anno III, n. 2, 28 febbraio 1905,
Milano, Tip. Vincenzo Moretti

Il Fotoincisore. Organo della federazione italiana tra fotoincisori e affini
anno I, n. 1, Milano I gennaio 1915
Redazione, Milano, via Manfredo Fanti, 19.

Bollettino del Circolo fotografico milanese
anno V, n. 1 – 2, gennaio – febbraio 1936, direttore F. Caccialanza,
Milano, Tip. E. Calamandrei

 

Manuali connessi

Leone Vidal, Il manuale del dilettante di fotografia
prima traduzione autorizzata per cura del Dr. Luigi Gioppi, con numerose note ed aggiunte,
Livorno, Dr. Gioppi Editore, 1886.

Dr. Photophilus [Tancredi Zanghili], La fotografia in pratica
Biblioteca del Corriere fotografico, viale Magenta, 12, Milano, s. d, III ed.

Mees Kenneth, La fotografia degli oggetti colorati. Manuale di ortocromatica,
traduzione italiana ampliata dal prof. dr. Mario Mayer,
Società editrice Il Corriere fotografico, Busto Arsizio, Tip. Pianezza e Ferrari, s. d.